lesione meniscale

Lesione meniscale: sintomi, valutazione e cura

Lesioni meniscali: sintomi, valutazione e cura

Lesione al menisco? Ecco tutto ciò che devi sapere: dai sintomi alla valutazione fino ai reali tempi di recupero. Scopri quando è possibile evitare l’intervento chirurgico e come un percorso fisioterapico mirato può riportare il tuo ginocchio alla piena funzionalità, in modo sicuro ed efficace.

Menisco: cosa è e perchè è così importante

I menischi (mediale/interno e laterale/esterno) sono due strutture fibrocartilaginee a forma di
mezzaluna situate all’interno del ginocchio.
Sono interposte tra il femore e la tibia ed hanno come funzioni principali quelle di: ammortizzare i carichi, stabilizzare l’articolazione garantendo maggiore congruenza tra le superfici articolari, proteggere la cartilagine e distribuire uniformemente il peso del corpo.
Nel momento in cui il menisco si danneggia, la stabilità e la funzionalità del ginocchio ne risentono provocando in alcuni casi dolore, gonfiore e limitazione funzionale.

Tipi e meccanismi di lesione

Le lesioni meniscali sono tra le cause più comuni di dolore al ginocchio, sia in chi pratica sport, sia legate ai normali cambiamenti dovuti ai processi di invecchiamento.
Molte persone temono che un “menisco rotto” significhi automaticamente operarsi, ma oggi, grazie alle ultime evidenze scientifiche, sappiamo molte lesioni meniscali possono guarire senza chirurgia, grazie ad un adeguato trattamento conservativo e a un percorso fisioterapico mirato.I meccanismi alla base della lesione del menisco sono svariati e si suddividono generalmente in traumatici e degenerativi.
I primi sono più frequenti nella popolazione di giovani sportivi ed avvengono in seguito a: torsione improvvisa del ginocchio, cambio di direzione, contatto durante la performance o atterraggi da salti mal eseguiti. Proprio questi ultimi sono quelli che maggiormente necessitano di un intervento chirurgico o riabilitativo.
I secondi si verificano per lo più nella popolazione adulta al di sopra dei 50 anni; si stima infatti che, nel circa 60% di essi, sono presenti in maniera del tutto asintomatica.

Sintomi

lesione menisco

I sintomi tipici sono il dolore avvertito in sede anteriore o posteriore del ginocchio e il gonfiore. Oltre a questi, che da soli non possono essere indicatori di una lesione meniscale, ne sono presenti altri tipici:

 

  • Locking: blocco del ginocchio dovuto ad un frammento di menisco che si incastra tra femore e tibia. Questo può essere improvviso e impedisce di flettere o estendere normalmente il ginocchio;
  • Catching: E’ la sensazione che il ginocchio si incastri durante il movimento;
  • Clicking: Spesso nelle lesioni meniscale è possibile avvertire un click durante i movimenti di flesso-estensione del ginocchio;
  • Giving away: è la sensazione che il ginocchio ceda  o non regga, soprattutto durante il carico e la deambulazione.

Come capiamo se il menisco è lesionato?

Oltre alla storia clinica riferita dal soggetto, che orienta il nostro esame obiettivo, esistono in letteratura dei test che ci permettono di svolgere una valutazione funzionale, per indirizzarci verso una diagnosi precisa, ed in modo da ridurre il sovrautilizzo degli esami diagnostici.
Tra questi abbiamo:

 

  • McMurray;
  • Apley test;
  • palpazione dell’emirima mediale e laterale;
  • valutazione del dolore in massima estensione e/o flessione.

Nelle lesioni traumatiche i sintomi possono essere invalidanti e tra i più comuni abbiamo: dolore (scale, squat, torsioni), gonfiore, sensazione di click, riduzione della mobilità del ginocchio.

Batteria di test clinici per la valutazione dei menischi del ginocchio, con estensione e flessione massima, test di McMurray e test di Apley

Trattamento conservativo: quando è la scelta migliore e in cosa consiste?

La scelta del trattamento conservativo viene presa di comune accordo tra il paziente e l’ortopedico di riferimento; infatti, nella fase decisionale è di fondamentale importanza collaborare con lo specialista per valutare se intraprendere un trattamento conservativo o chirurgico. Il trattamento fisioterapico è indicato in caso di lesioni parziali o degenerative in cui il ginocchio presenta ancora una modesta mobilità e stabilità. A sostegno di questa considerazione, esistono numerose pubblicazioni in letteratura, dove si afferma che questo tipo di lesioni meniscali rispondono meglio alla fisioterapia rispetto alla chirurgia, soprattutto nel medio-lungo termine.
In una prima fase riabilitativa, si interviene mediante tecniche di terapia manuale, volte a migliorare la mobilità articolare e a modulare eventuale dolore; esercizio terapeutico per migliorare il tono-trofismo muscolare e controllare il carico; eventuali terapie fisiche.
In generale, se le condizioni lo permettono, l’obiettivo non è immobilizzare o porre il distretto in una condizione di disuso, ma mantenere un movimento controllato, fondamentale per il processo di guarigione.

Esercizi utili per il menisco

In base agli obiettivi del soggetto, il programma terapeutico viene personalizzato considerando l’età, il livello di attività, la richiesta funzionale e l’entità della lesione.
Si possono svolgere esercizi di rinforzo muscolare mirato, con focus su muscoli come: quadricipite, ischiocrurali, glutei e stabilizzatori d’anca. Esercizi di propriocezione volti a migliorare l’equilibrio e la coordinazione. Rieducazione funzionale per recuperare (a seconda del tipo di paziente) una deambulazione corretta, salita/discesa delle scale, schema della corsa, gesto sport-specifico.
A questo punto cosa puoi fare?

Gli esercizi consigliati sono:

 

  • contrazioni isometriche del quadricipite;
  • estensioni del ginocchio da seduto;
  • sollevamento a gamba tesa;
  • ponte per glutei;
  • mini-squat controllati;
  • step-up;
  • training alla deambulazione.

La progressione di esercizio va adattata in base alle caratteristiche del paziente e alla presentazione del quadro clinico del paziente.

La maggior parte delle lesioni meniscali può essere trattata con successo senza intervento, grazie a un percorso di fisioterapia strutturata, esercizi mirati e un monitoraggio costante.
Un recupero corretto permette di tornare alle attività quotidiane e sportive in sicurezza, evitando recidive e migliorando la qualità della vita.

Esercizi di rinforzo muscolare dopo lesione meniscale: leg extension al cavo e step up per il ginocchio

FAQ sulle lesioni meniscali

  • Quando si rompe il menisco si può camminare?
    Solitamente, anche dopo una lesione, si è in grado di camminare, seppur con dolore e difficoltà. La deambulazione di per sè non comporta necessariamente un aggravamento della lesione a carico del menisco; al contrario, riprendere il movimento il prima possibile può avere effetti positivi sul recupero.
  • Quali sono i tempi di recupero?
    I tempi di recupero sono estremamente soggettivi e variano in base al tipo di lesione, all’attività alla quale si deve tornare ed ai livelli di forza pregressi. Non esistono quindi tempi di recupero univoci; solo attraverso un’accurata valutazione fisioterapica è possibile definire le tempistiche effettive.
  • In caso di sospetta rottura del menisco, è opportuno effettuare una risonanza magnetica?
    La decisione di eseguire o meno una risonanza magnetica spetta al medico specialista. In caso di sospetta lesione del menisco, la risonanza magnetica rappresenta l’esame più indicato per valutare in modo accurato la tipologia e l’estensione della lesione.

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